ARTE STORIA e CULTURA

LA ROCCA ALBANI

01

La Rocca Albani
Un gioiello da scoprire

Il castello Albani si identifica prepotentemente nel borgo di Urgnano per la sua posizione isolata ai margini del centro storico. Viene infatti edificato nel XIV secolo in posizione strategica all’incrocio di due importanti vie di comunicazione: la strada “Francesca”, che giungeva da Milano portando a Brescia, e la strada “Cremasca”, che univa Bergamo a Crema. La sua collocazione al limite del nucleo abitato ha da sempre rafforzato la sua funzione difensiva. Ha una struttura a pianta quadrata, con quattro torri angolari e due sovrastanti le porte d’ingresso a nord e sud. E’ realizzato interamente in cotto, secondo la tradizione che risale all’età viscontea. La cinta muraria, con merlatura ghibellina originaria, è circondata da un profondo fossato. Ha due entrate, una settentrionale che si apre nel corpo del massiccio torrione posto a guardia del ponte levatoio; la seconda si apre nel lato opposto nel corpo dell’altro torrione. Delle due torri angolari rimane originaria solo quella a nord-est, mentre quella a sud-est è crollata completamente nel 1968 e poi ricostruita. L’area complessiva interna è divisa in due parti: sul lato ovest si trova un ampio cortile, mentre sul lato est si apre un giardino pensile, dove vi sono nove statue di nane caricaturali, testimonianza dell’intervento settecentesco. La Rocca fu al centro di aspre guerre guelfo-ghibelline e spesso bombardata con successivi interventi di ripristino. Nel Cinquecento con la famiglia Albani e in particolare con il cardinale Giovanni Gerolamo Albani divenne una residenza signorile in cui gli abbellimenti e il lusso vennero a prevalere sul suo carattere guerresco. Ad oggi di proprietà comunale è diventata un vivo centro di attività culturali

02

La Rocca
Albani

Nel 1354 Giovanni Visconti, Vescovo e Signore di Milano, ordina  l’ampliamento e il consolidamento del castello di Urgnano. Ha inizio così la storia di questo grande e suggestivo maniero, che oggi si manifesta nelle forme conferitegli da un grande restauro avvenuto nel 1840 ad opera dell’architetto Bianconi. Nel 1454, Urgnano passa alla repubblica di Venezia che lo cede in Feudo a Bartolomeo Colleoni. Alla morte del condottiero, nel 1475, la Rocca entra in possesso di Abbondio Longhi, segretario dello stesso Colleoni. Nel 1538 Gian Gerolamo Albani diviene proprietario del castello. La famiglia Albani resterà in possesso della Rocca fino alla seconda metà del XIX sec., quando per problemi finanziari Venceslao Albani si vedrà costretto a venderla.

Le torri

Una suggestiva vista della torre Nord.

03

L'interno
della Rocca

L’interno della Rocca è ricca di appreschi e di sale interamente decorate. Nell’androne vi è un’ampia volta a crociera interamente affrescata.
Nei quattro spicchi campeggiano gli stemmi di nobili casate tra cui quelli di Bartolomeo Colleoni e della famiglia Longhi. Sulla destra si apre l’ampio scalone mentre a sinistra vi sono le porte di accesso alla sala d’Armi, un’ampia sala che con un soffitto in volta a botte decorata con affreschi rinascimentali. Al centro domina un grande camino in pietra arenaria.
Dal passaggio degli affreschi si accede ai piani superiori tramite un maestoso scalone quattrocentesco che presenta un soffitto a cassettoni sostenuto da colonne in pietra arenaria di stile dorico.
L’imponente statua di Giandomenico Albani è sovrastata dallo stemma della famiglia.

Alla sommità, incastonati nella parete, troviamo alcuni bassorilievi rinascimentali.
Il passaggio degli affreschi

04

Le sale
e il cortile

Elegante e ben conservata, la sala dei Satiri, presenta, sulla parete di fondo, 3 strati di affreschi sovrapposti. Il più recente, risalente al 1700, è in stile rococò.
La sala prende il nome dalle figure mitologiche affrescate appena sotto la travatura.
E’ la sala più sfarzosa del castello e prende il nome dalle decorazioni che ne ricoprono gran parte delle pareti. Alcuni aspetti del suo antico splendore sono il pregevole soffitto ligneo ed il monumentale camino settecentesco, memoria del casato.

La Sala rossa

E' la sala più sfarzosa del castello, usata come luogo di rappresentanza.

Una vista
sulla Rocca

Previous
Next